Visualizzazione post con etichetta colori - colours. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta colori - colours. Mostra tutti i post

mercoledì 1 maggio 2024

Cos'è la "Regola del Tre" nella decorazione di interni?

 

Cos'è la "Regola del Tre" in arredamento?

In sintesi, la regola del tre suggerisce che le cose raggruppate per tre risultano più naturali, armoniose, piacevoli da guardare e visivamente attraenti, accattivanti. I numeri dispari sfidano un po’ la nostra percezione visiva e sono più interessanti. 

La frase latina "Omne Trium Perfectum" significa "tutto ciò che viene in tre è perfetto, o ogni serie di tre è completa". E quando si parla di design questa definizione calza a pennello. I nostri occhi sono naturalmente attratti da gruppi di tre.  

Ma non mi piaceva la simmetria? Che generalmente è realizzata da 2 elementi! Pensavo che il design fosse una questione di equilibrio, quindi dovrei usare le coppie per mantenere le cose simmetriche.  Beh... sì e no. E' vero il design è una questione di equilibrio, ma dobbiamo bilanciare sia la simmetria che l'asimmetria.  

Le coppie di oggetti possono sembrare formali e la simmetria a volte può anche sembrare un po’ soffocante. Quindi, per calibrare gli spazi a volte occorre aggiungere a quelle coppie un altro elemento così da far diventare il tutto un gruppo di tre. Ad esempio, se hai una coppia di lampade su una consolle nel tuo ingresso (questa è la tua simmetria) aggiungi un gruppo di tre accessori accanto a una delle lampade (la tua asimmetria). 

Possiamo avere altre combinazione dispari: uno o cinque accessori? Beh un accessorio da solo è piuttosto misero o noioso e 5 possono essere eccessivi, esagerati e impegnativi. Tre è il numero perfetto.

Ma prima di tutto usa la regola del tre con il colore!

Quando scegli i colori per la tua stanza, pensa ad una combinazione di tre. Tre colori in una stanza sono molto complementari e rilassanti per i nostri occhi. Il primo colore è il tuo colore principale, il secondo colore è ancora prominente, ma non tanto quanto il colore principale. Il terzo colore è il colore d'accento che usi con parsimonia o cosparso qua e là. Con numeri e proporzioni, potresti scomporlo in 60%, 30% e 10%. Colore principale: 60%. Colore secondario: 30%. Colore in risalto 10%. E' veramente la soluzione vincente, molto utilizzata dai grandi designer d'interni!






















 


venerdì 29 dicembre 2023

Come utilizzare il colore Jeans per arredare una Casa


Questo appartamento è piuttosto piccolo (50 m² credo), si trova a Praga, è di un regista, ed è situato in un vecchio edificio del 1905. Alcuni dettagli originali sono rimasti, come la stufa in maiolica e il pavimento in abete. Ha diversi tocchi industriali, sembra un vero e proprio appartamento da scapolo, ma ciò che mi ispira di più è l'assoluta coerenza nel modo divertente e unico di scegliere colori e materiali jeans per cambiare l'arredamento della casa, al punto da farmi evocare quasi uno stile jeans, che, a tutti gli effetti, ancora oggi in realtà non c'è; probabilmente rimarrete sorpresi da tutte le grandi cose che si possono fare con denim o jeans. 

#jeans #denim #design #appartamento #interiordesign #interiordecor #artigianale














domenica 13 febbraio 2022

Another Pink ✣ rosa rosea ροζ pink розовый 粉紅色 وردي गुलाबी สีชมพู

♔ Another Pink ✣ rosa rosea ροζ pink розовый 粉紅色 وردي गुलाबी สีชมพู ♔










Si dice che le persone ottimiste vedano il mondo attraverso “lenti colorate di rosa”. Ma quale rosa? Io propongo un altro rosa...

Come conquistare la felicità può essere diverso per ognuno di noi. Le nostre passioni, aspettative, esperienze di vita, e anche le nostre personalità contribuiscono a definire lo standard o il livello di felicità che vogliamo sperimentare nella nostra vita. Alcuni trovano la felicità nella carriera, mentre altri preferiscono la felicità trovata nel matrimonio.

Non importa cosa pensare della felicità. Ci sono alcune strategie universali e provate nel tempo per portare e sostenere più felicità nella vita.

Forse ricette universali non esistono però ci sono dei modi di vivere una vita felice che possono essere adattati e anche personalizzati per soddisfare le diverse esigenze. Nel corso del tempo, queste strategie diventeranno abitudini positive che cambiano la vita, che iniziano a portare più felicità, gioia e relax nella vostra vita.

1. Inquadrare la situazione in modo corretto

Alcuni di noi vedono il bicchiere mezzo pieno, mentre altri vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto. La prossima volta che sei travolto nel traffico, comincia a pensare a quanto è bello avere qualche istante per riflettere sulla giornata, concentrarsi su un problema che hai cercato di risolvere, o fare brainstorming sulla prossima grande idea. La prossima volta che capiti nella fila lenta al supermercato, invece di sbuffare cogli l'occasione per prendere una rivista e leggere qualcosa random. Regola importante: inquadrare in modo giusto e corretto la situazione. Ovvero NON ESAGERARE! Alla fine della giornata questo vi aiuterà ad essere molto meno stressati. Prendetevi il tempo per cominciare a notare ciò che è giusto e il mondo cambierà gradualmente davanti ai vostri occhi.

2. Gratitudine

Forse la gratitudine è il parametro della grandezza umana. (Adolfo L'Arco).
Quante volte dite la parola "grazie" in un giorno? Quante volte sentite la parola grazie in un giorno? Imparare ad essere grati è un allenamento, un esercizio indispensabile per "alleggerire" l'aria intorno a voi e ricevere quindi come feedback gioia e felicità. E' stimolante per chi vi sta intorno avere una persona riconoscente: li rende più ben disposti nei vostri confronti.

3. Percezione di sé

La percezione del proprio valore, insieme alle capacità posse­dute, è estremamente rilevante per affrontare problemi e difficol­tà; per impegnarsi in campi nuovi; in altre parole, per poter vive­re, sapendo bene quanto le situazioni nuove o la diversità in gene­re facciano continuamente capolino anche nelle azioni più abitu­dinarie e note della giornata. Non sono le difficoltà superate a di­mostrare che si vale, ma al contrario è la convinzione di valere che consente di superarle; come osservava già Seneca: «Non è perché le cose sono difficili che noi non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili». Senza tale fiducia di fondo, la novità propria della vita con la sua im­prevedibilità o i suoi cambiamenti rischierebbero di trasformarsi in un incomodo da evitare a tutti i costi. 

Un modo per realizzare il flusso di una vera e sana felicità è quello di capire e individuare i nostri punti di forza e i nostri valori fondamentali. E poi iniziare a utilizzare questi tutti i giorni. Una volta consapevoli dei nostri punti di forza possiamo meglio integrarli in tutti gli aspetti della nostra vita. Attenzione però: qualità positive (tutti ne abbiamo qualcuna, anche quando gli altri non ce lo riconoscono perché le abbiamo sepolte sotto quelle negative).

4. Gentilezza

Non c'è dubbio che semplicemente sviluppando la gentilezza si genera uno o più stati d'animo positivi e aumenta il desiderio per noi di compiere buone azioni in modo semplice libero gratuito. E' stata insegnata dal Buddha ai suoi discepoli per sviluppare un atteggiamento di premurosità, benevolenza e affetto nei confronti di sé e degli altri. La gentilezza è davvero contagiosa e l'impegno di essere gentile sia con noi stessi che con gli altri è altamente gratificante: possiamo sperimentare una sottile gioia, felicità e un nuovo entusiasmo per la nostra vita. Promuove aspetti del benessere: premurosità, benevolenza, affetto, amore. Si tratta di uno stato mentale completamente disinteressato e puro che reca profitto a noi stessi e agli altri e non c'è modo migliore per conoscerlo che sperimentarlo.

5. Trascorrere del tempo con gli amici

Anche se una vita sociale ricca, varia e romantica non garantisce di per sé gioia, ha un enorme impatto sulla nostra felicità. Impara a passare il tempo con i tuoi amici e fare delle amicizie una priorità nella vostra vita. Il mio consiglio però è quello di verificare che gli amici siano quelli che veramente conoscono tutto di te e, grazie a questo, non hanno bisogno di scuse o giustificazioni.

6. Assaporare ogni momento


Essere in questo momento è vivere il momento. Troppo spesso stiamo pensando in anticipo o in vista del prossimo evento o circostanza nella nostra vita, non apprezzando il "qui e ora." Quando riusciamo ad assaporare ogni momento, stiamo gustando la felicità nella nostra vita.

7. Riposare

Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di tempo per capire, comprendere, e orientarci, per decomprimere; è un buon inizio per fare ordine nella mente. La vita ha ormai nel mondo occidentale un ritmo quasi ossessivo-coatto, a volte molto duro e veloce. Stanchezza, stress e nervosismo possono iniziare a stabilirsi in forma permanente su di noi più velocemente di quanto possiamo pensare. Il miglior rimedio per questo è davvero riposare e rilassarsi. O addirittura annoiarsi: l’ozio, non un vizio, ma l’abilità di riflettere senza necessariamente agire. Un valore per persone e aziende, ed una pratica ambientale.

8. Muoversi

Per migliorare l'umore e il benessere psico-fisico un pò di esercizio non può mancare: eleva il vostro umore e migliora l'autostima e la fiducia. Ma se le giornate sembrano sempre più corte rispetto a tutti gli impegni che abbiamo, sarà poi così facile?

9. Avere un volto felice

Parafrasando il famoso detto: gente allegra il ciel l'aiuta...
Il sorriso irradia tranquillità, serenità (perché rimanda alle nostre prime esperienze di vita). La gente che sorride tende a cavarsela meglio, a insegnare meglio, a vendere meglio e a crescere figli più felici. C’è più comunicazione in un sorriso che in una minaccia. Perchè l’incoraggiamento è un sistema educativo più efficace della repressione. L’effetto del sorriso è veramente potente. Se volete che la gente sia contenta di stare con voi...A volte dobbiamo fingere: non sto suggerendo dobbiamo essere falsi, stereotipati, ingannevoli o non autentici, ma sto dicendo che, a volte, abbiamo solo bisogno di mettere su una faccia un pò meno triste e continuare ad andare avanti. I ricercatori sostengono che sorridendo ci creiamo una aura easy & friendly che può contribuire a rendere più sopportabile qualche momento di amarezza, di difficoltà, e alla fine renderci davvero meno infelici. O ci si sforza di sorridere o ci si deve sforzare di fischiettare o cantare qualche motivetto conosciuto. Come se fossimo veramente felici, insomma. E questo vi porterà ad esserlo davvero, fidatevi. Ricordatevi sempre che l’azione segue lo stato d’animo, ma in realtà azione e stato d’animo sono contemporanei; e controllando l’azione, che dipende direttamente dalla volontà, si può controllare indirettamente anche lo stato d’animo.

10. Perseguire i vostri obiettivi

L'assenza di obiettivi nella nostra vita ci fa sentire come bloccati e inefficaci. Il perseguimento degli obiettivi nella nostra vita personale, nei nostri rapporti, o nel nostro lavoro, è la differenza tra l'avere una vita mediocre o una vita piena di esperienze, passione ed entusiasmo. 


11. Ricorda il bambino che eri

Un modo per ri-trovare o mantenere la vostra felicità è ricordare la bambina o il ragazzo che eri e giocare, giocare, giocare (ogni volta che è possibile): piccoli ridotti momenti antistress che ci faranno sorridere e ci metteranno di buon umore!

12. Dentro o Fuori?

Ma la felicità è davvero creata da qualcosa o da qualcuno esterno a noi? Sarebbe la nostra fine! Essere felici è un’abilità che si può imparare, è saper godere di ciò che si ha oggi, nel proprio presente, senza rimandare la felicità ad un domani rischiando di sfuggire alla propria stessa esistenza.
Si parla molto di quanto non si ha abbastanza, di quanto si desidera di più o di diverso e questo è l’infelicità, è vedere il cielo sempre grigio, è preoccuparsi e lamentarsi di continuo, è chiudersi agli altri, è chiedersi continuamente “sarò all’altezza?”, è vivere tesi, è non respirare, è temere un futuro, è non godere del presente. E allora Think Pink ✣ Another Pink



domenica 27 giugno 2021

50 Shades of Blue


Il colore che ispira la serenità in una città del Marocco: Chefchaouen


Chefchaouen, in breve Chaouen, è una splendida città di montagna nel nord del Marocco. A causa della sua posizione, molti, anche se arrivano in questo paese, non la visitano, ma ti assicuro che non puoi perderlo. La città è famosa per i suoi edifici dipinti di blu situati nel suo centro storico. 

In Marocco non è facile viaggiare considerando che non è ben collegato nei trasporti come l'Europa. 

Il colore celeste blu sembra essere sempre più onnipresente, forse grazie al fatto che la tonalità  ispira calma e serenità , il che è piuttosto attraente per millennial stressati, (a dispetto della preferenza dei nuovi millenial per i rosa).

Situata nella parte settentrionale del paese, Chefchaouen ha iniziato la sua tradizione blu nel XV secolo, quando i coloni ebrei iniziarono a trasferirsi lì per sfuggire all'Inquisizione spagnola, secondo la CNN . Era loro abitudine dipingere le cose di blu perché, come il colore del mare e del cielo, simboleggia Dio.

Chefchaouen è oggi una delle destinazioni turistiche più famose (o almeno più fotografate) del Marocco. Le case, le porte e le finestre sono tutte dipinte di un luminoso blu cobalto. 

Ci sono diverse storie sull'origine del pittoresco colore della città e non esiste una teoria ufficiale. La spiegazione più stimata è quella che farebbe risalire agli ebrei la scelta di dipingere di blu la città vecchia per simboleggiare il paradiso a cui aspiravano dopo essere fuggiti dall'Inquisizione Spagnola. C'è anche la storia che attribuisce sempre agli ebrei il colore blu della città, simbolo del cielo e del paradiso, perché in fuga dalle leggi naziste intorno al 1933. Poi c'è chi attribuisce il tipico colore blu della città antica di Chefchaouen ad un semplice fattore tecnico e cioè per tenere zanzare e moscerini lontani. Tali insetti notoriamente sono respinti dall'acqua e il colore blu pare riesca a sortire lo stesso effetto repellente.

In questa cittadina convivono differenti culture, quella ebrea-andalusa, quella musulmana e quella berbera. La città rispecchia tale diversità con la sua architettura. Il quartiere ebraico di Mellah si differenzia dalle zone della comunità musulmana per alcuni particolari, come ad esempio i balconi esterni con ringhiere che ritmano le facciate degli edifici; mentre le abitazioni marocchine sono caratterizzate da finestre orientate verso l’interno del cortile, cuore della casa, come i tipici riad. La Medina ha piccole e tortuose strade bianche, che contrastano col colore blu delle case, unico denominatore comune dell'intera città.

Naturalmente, è un grande successo su Pinterest, social impazzito per i viaggi e il design d'interni, dove ho setacciato le foto ispiratrici che mostro e che stimolano il buon umore per portarti a prenotare questo viaggio al più presto.

Guarda le foto blu di Chefchaouen qui sotto.
Tutte le foto sono tratte da Pinterest.

















domenica 24 maggio 2020

Toni Tortora - Toni Crema











Dai toni tortora ai toni crema ai toni del marrone, ecco come la base neutra di una casa si presta a diventare accogliente, personale, ampia, ariosa, e tutto ciò, come dice il proprietario, senza avere bisogno di pezzi firmati: la perfezione sta nella semplicità e nel lasciarsi ispirare dal nostro gusto.