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martedì 3 marzo 2026

Lo spazio è prezioso: analisi delle decisioni da prendere in una casa piccola




“lo spazio è prezioso” afferma Cathy Orr (The Uncluttered Life, che offre Servizi di organizzazione della casa).

In generale le persone desiderano che le loro case sembrino più grandi, anche se in realtà hanno spazi ridotti e case minuscole. Rendere più spaziosa la propria casa e creare un senso di ariosità in un locale o ambiente piccolo spesso dipende da quanto si è bravi a riordinare, organizzare, ottimizzare i metriquadrati che si hanno a disposizione, e da una “regola” in particolare. L'organizzazione è fondamentale in ogni casa e in una casa con una metratura ridotta è ancora più importante.

Allora esiste qualche regola organizzativa per far sembrare più grandi le case piccole?

Sara Bereika, organizzatrice professionale certificata, la chiama “La regola dell'importanza”. Per ogni oggetto che occupa spazio nella vostra casa, dovete chiedervi: “Quanto è importante?”.

In una casa piccola occorre assicurarsi che tutto ciò che si possiede valga davvero lo spazio che occupa. “Devi decidere se vuoi una casa organizzata e funzionale o una casa disordinata che ti frustra ogni giorno”.

“Una casa piccola offre confini più chiari entro cui vivere. Senza questi confini, molti di noi finirebbero per essere sepolti dai propri beni”, sostiene Bereika. “Quando ci chiediamo quanto sia davvero importante qualcosa, manteniamo questi confini”.

Quando abbiamo la sensazione che la nostra casa ci stia soffocando, Bereika dice che è ora di fare delle scelte difficili. “Potresti dover scegliere tra la tua amata collezione di libri di Harry Potter, 20 paia di pantaloni neri, anni di materiali per il fai da te accumulati o la tua tranquillità”, dice. “Cosa è più importante?”

1° Se hai difficoltà a prendere una decisione, Bereika suggerisce di utilizzare una scala da “1 a 5”: valutare ogni oggetto su una scala da 1 (il meno importante) a 5 (il più importante).“Se è inferiore a due, probabilmente è qualcosa di cui puoi separarti”, dice. “Se è superiore a tre, conservalo e riconsideralo dopo aver esaminato tutto il resto”. 

2° Ad esempio, si può applicare “La regola dell'importanza” agli oggetti decorativi. Più oggetti, suppellettili, decorazioni o soprammobili casuali ci sono, più piccola, piena, stipata, zeppa, sembra la casa. “La casa sembra più grande quando si fa ordine e si tengono solo le cose che si amano veramente o che hanno uno scopo”, osserva.

3° Quando inizierai ad applicare la “Regola dell'importanza”, inizierai a liberare le superfici, seguendo così una linea guida a cui Barbara E. Tanaka, consulente di interior design e organizzazione presso Real Estate Bees, si attiene rigorosamente: mantenere le superfici il più possibile libere. “Quando i ripiani, i tavoli o i pavimenti sono pieni, lo spazio sembra più piccolo e affollato”, afferma. “Le superfici libere danno alla stanza un po' di respiro e la rendono più tranquilla. Questo funziona perché l'occhio può muoversi più facilmente attraverso la stanza”.

Comunque lasciatevi ispirare da tutti i miniappartamenti che ho pubblicato!






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sabato 26 febbraio 2022

Miniappartamento delizioso 28 m²

sottotitolo: il sogno possibile






























Oggi un miniappartamento con una superficie minima di 30 m² riesce a soddisfare le esigenze di un nucleo familiare ristretto (1 persona, massimo 2, se molto pazienti l'una con l'altra!), ma farlo diventare addirittura confortevole per accogliere una coppia o estremamente comodo per un single non è scontato. 

Bene: questo appartamento soddisfa una coppia con bambino con uno spazio inferiore a 30 metriquadrati!

Questa superficie inferiore a 28 m², per precisione 27,87 m², ha una articolazione degli spazi che stupisce per la semplicità e la ovvietà dello studio distributivo: ne esce una comoda pianificazione dei locali soprattutto perché il tutto si doveva racchiudere praticamente in un monolocale!


Il segreto: una buona connessione tra gli ambienti interni della casa ed una corretta relazione degli stessi con le zone esterne, sfruttate per dare aria e luce in ogni momento della giornata. Naturale pensare di collocare la cucina e il soggiorno in diretta relazione con un ingresso più immaginato che reale, e quindi verso l’esterno della casa.


E così ecco che le zone giorno notte benché prossime, adiacenti, pressoché l'una nell'altra, considerando l’esiguità della superficie a disposizione, attraverso la riduzione di pareti e la limitazione di separazioni fisse, hanno consentito di guadagnare anche quei pochi centimetri utili per una percezione di maggiore ampiezza dello spazio.


Difficile realizzare una camere da letto molto ampia. La capacità di ricavare spazio incastrando gli ambienti con una sorta di assottigliamento delle pareti contenitori ha reso entrambi gli spazi giorno notte a disposizione più funzionali.

Qui si è cercato di compenetrare gli spazi e di incastrarli in maniera da salvaguardarne, al suo interno, le funzioni necessarie. 

Qualche rinuncia: gli armadi sono sostituiti da tende perché la profondità è molto più ridotta e questo consente all'ambiente di poter “respirare” e guadagnare quei metri quadri altrimenti impegnati in un contenitore. Inoltre non è da sottovalutare che la tenda rispetto all'armadio è più flessibile e all'occorrenza permette lo stoccaggio aumentando o diminuendo in profondità. Ultimo grande pregio: consente altresì di ricavare utili volumi da spazi apparentemente inutilizzabili.



E guardate come, anche all'esterno, si è creata una magica atmosfera! Normalmente, quando si dispone di un piccolo spazio esterno, si finisce per trasformarlo in estensione-deposito-magazzino dell'interno, rendendolo solo funzionale a tale scopo; qui la scelta, al contrario, è stata quella di enfatizzare con lucine e fantasia, tappeti e piante, ciò che si ha.


La progettazione di un piccolo spazio è certamente una sfida, rappresenta un'opportunità unica per riconoscere personalità e gusto. Sembra che il motto in questa casa sia: "Non devi vivere in grande per vivere magnificamente".


www.tinycanalcottage.com




prima e dopo (before and after) dello spazio esterno

la piantina dell'appartamento




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lunedì 16 agosto 2021

Il sottotetto riprende vita in 15 immagini

 

















Progettare e trasformare il sottotetto ideale | 1. I requisiti per l’abitabilità
Primo passo è il calcolo dell’altezza media ponderale (si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto di cui l’ altezza supera quella minima per la superficie relativa) e verificare che rientri nei limiti previsti dalle normative regionali. Ovviamente ci vuole un tecnico che saprà fare una prima valutazione di fattibilità. 

Progettare e trasformare il sottotetto ideale | 2. Una corretta illuminazione
Secondo il DM 5 luglio 1975 le finestrature devono essere progettate in modo da assicurare un valore di fattore di luce diurna medio non inferiore al 2%, oltre ad una superficie finestrata apribile maggiore o uguale a 1/8 della superficie del pavimento.
In realtà questo valore non è però garanzia di una corretta e piacevole illuminazione, ma solo un valore minimo al di sotto del quale non andare in fase progettuale, ed è conveniente valutare l’inserimento di nuove finestre sul tetto.

Progettare e trasformare il sottotetto ideale | 3.  Una corretta areazione
Il vantaggio dei sottotetti è quello di godere di una luce zenitale, ovvero dall’alto, cosa impossibile in tutti gli altri locali della casa. Il risultato è un’illuminazione costante durante tutta la giornata, nonché quel bellissimo effetto di luce naturale diretta che valorizza molto lo spazio abitabile.

Questo determina però anche un notevole surriscaldamento dei locali, e sappiamo bene che il sottotetto è la parte più calda della casa: è importante quindi fare sia una valutazione dell’isolamento del pacchetto tetto, andando a intervenire se necessario, sia permettere la ventilazione naturale con finestre a tetto apribili, magari anche meccanicamente.
 
Progettare e trasformare il sottotetto ideale | 4.  Sfruttare gli spazi
Le altezze e gli spazi irregolari delle mansarde sono una bella occasione per trovare interessanti soluzioni progettuali. Via libera quindi alla fantasia e ad arredi su misura che permettono di sfruttare al massimo o spazio!

Integrare nelle parti più basse armadi e ripostigli su misura può essere infatti un’ottima soluzione per utilizzare spazi che altrimenti resterebbero inutilizzati; un modo interessante per sfruttare angoli morti del sottotetto può essere anche quello di utilizzarli per alloggiare finestre da tetto in posizione bassa.

Progettare e trasformare il sottotetto ideale | 5. Scegliere i colori
Valorizzare lo spazio significa anche scegliere con cura i colori e l’arredo più adatto.

Per uno spazio con basse altezze come quello mansardato ideali sono i colori chiari: valutate ad esempio se ridipingere tutto il soffitto proprio in bianco, per aumentare la percezione dello spazio. Se amate il colore potete sempre poi aggiungere qualche pezzo di arredo e accessori in tinte più accese!

Progettare e trasformare il sottotetto ideale | 6. Ricavare una terrazza
In molti casi è possibile ricavare un terrazzo a vasca o dei camminamenti esterni all’interno della sagoma del tetto, creando quindi uno sfogo verso l’esterno e andando a sfruttare al meglio spazi troppo bassi e quindi inutilizzabili. Una soluzione furba sono ad esempio le finestre da tetto che diventano un piccolo balcone, con il battente inferiore che si apre fino a formare un parapetto sui tre lati.

Progettare e trasformare il sottotetto ideale | 7. Giocare con le doppie altezze 
Non dimentichiamo infine gli spazi sottotetto in cui è possibile ricavare un soppalco per creare interessanti soluzioni progettuali a doppia altezza.

Anche qui, primo passo è la valutazione delle altezze per capirne la fattibilità: certo è che le soluzioni a doppia altezza aumentano la percezione dello spazio e  permettono di creare ambienti molto più luminosi rispetto ai layout tradizionali, perciò se ne avete la possibilità, prendete in considerazione quest’alternativa!


immagini via kaskab.blogspot.com