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giovedì 1 gennaio 2026

♔ NEUTRI NATURALI ♔ NEUTRAL COLOURS ♔









Le pareti, i legni, i lini, la pietra, alcuni colori mi sembrano proprio l'ideale per "evadere" dalla routine! E tra il sogno di un ritorno a ritmi di vita più bucolici e frugali e la necessità di circondarsi di oggetti e arredi economicamente sostenibili, qui vi mostro la lieve leggerezza del décor... rurale nell'arredamento!


♔ NEUTRAL COLOURS ♔ 
white, pearl, light greys and cream tones



Come già mostrato in vari post, i colori neutri classici, bianco, bianco latte,
vaniglia, magnolia, avorio, grigio polvere, sono tonalità che, accuratamente miscelate, danno vita ad ambienti ricchi di charme, incanto, atmosfera, magia, con varie combinazione di colori, stesso tono ma intensità diversa, creando una armonia estremamente elegante e con particolare profondità di colore. 


Quello che potrebbe forse essere ancora possibile è di riferirsi ad un nuovo rinascimento per la casa, per il décor e l'arredamento, dove il pezzo antico viene rivisto con occhio purificato da formalismi e dogmatismi, si vive e si apprezza per ciò che è, per la sua bellezza intrinseca.


Ecco allora che, un pò stanchi degli obsoleti intonaci e mattoni, il must degli ultimi anni è la pietra, che dagli esterni ha iniziato ad essere utilizzata per i rivestimenti interni. E così, ciò che un tempo era considerato out, vecchio o nella migliore delle ipotesi antico, ora prende piede, affermandosi attuale e affascinante.


Dai castelli medioevali ai monasteri, i muri creati con la pietra danno un 
carattere quasi magico ed ipnotico all’ambiente. Questo materiale:


pietra grezza alluvionale (di forma tondeggiante)
pietra grezza di frantumazione (a spigoli vivi)
pietra lavorata in blocchi di pietra abbozzata o squadrata

è imbattibile perché resistente e funzionale, più isolante del legno.


Il massimo consiste nella sovrapposizione di pietre, anche non lavorate, anche di notevoli dimensioni, senza ausilio di leganti o perni.



E le foto vi aiuteranno a riprodurre un angolo di antichità in casa vostra!












sabato 29 novembre 2025

Houses and Rooms with an Old Soul


  






Con questo post voglio elogiare tutte le case e le stanze che hanno una anima antica, vissuta, agé, a dispetto del design di tendenza che è una continua e costante celebrazione del cambiamento, cambiamento che rischia di provocare uno sdegnoso rifiuto di tutti gli arredi e gli stili passati.

Non so perché ma è sinonimo di provincialismo questo rifiuto; pensateci: non appena le condizioni economiche e le finanze personali lo permettono, uomini e donne di ogni parte del mondo sono felici di adottarlo gettando via mobili, arredi, oggetti, accessori del passato che a quel punto sembrano vergognarsi di mostrare. 

Quindi a mio modesto avviso è segno di evoluzione di "status" essere tornati a rivedere, rivalutare, recuperare con entusiasmo e senza esitazioni, il caro vecchio mobile. 

E basta con questa ridicola corsa al nuovo: una corsa che, di stagione in stagione, ha celebrato e simbolizzato la speranza in un cambiamento costante e in un progresso lineare verso un futuro migliore, desiderabile e auspicato. Così è se vi pare...(avrebbe detto Pirandello).

E guardate invece come, negli esempi che mostro sopra, qualsiasi elemento antico sia recuperato e mostrato con un fascino eterno, quell'elemento riesce a far diventare l'ambiente un luogo ricco di incanto e magia.

Esiste un unico perpetuo cambiamento: verso un’unica e coerente direzione, verso uno stile intramontabile che si sottrae al controllo degli imperi dell’estetica, del design e della moda!

Non si vede alcun valore, attrattiva o adeguatezza nella concezione del cambiamento continuo, che un tempo aveva così perfettamente espresso e simbolizzato la visione del mondo. La nostra epoca, al contrario, vorrebbe trovare la sua appropriata realizzazione visuale e cognitiva in un sistema di stile o stili personale che rifletta e celebri la diversità, l'originalità e l'unicità (ecco spiegato il successo di stili che, riutilizzando vecchi mobili, li riattualizzano con vernici e patine).

Noi non siamo più un grande esercito di consumatori sottomessi e passivi pronti a fare quello che viene detto loro.



giovedì 1 maggio 2025

“Less is more”: Minimalismo Monacale

 

“Less is more” è una celebre citazione attribuita all’architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe che viene solitamente tradotta in italiano con “meno è meglio”. 

Ecco quindi che, nel design di interni, “Less is more” abbraccia un minimalismo più o meno estremo, ascetico e monacale, un nuovo trend accelerato, oltre che dai gusti di questo decennio, dal numeroso seguito che ha su social come Instagram o Pinterest, nonché dalla tempestiva attenzione che colossi come Netflix e YouTube dedicano ai guru del riordino e del minimalismo negli ambiti più disparati. 

E vuoi per una legittima presa di coscienza della necessità di occuparsi di meno cose, così da aver una qualità della vita migliore, vuoi per una scelta quasi radicale di semplicità, vuoi per una eleganza estetica e formale, attenzione allora a non sottovalutare il vantaggio di una trasformazione sottrattiva. 

 “Less is more” dove “Meno” è il risultato finale; sebbene la sottrazione sia l’atto di arrivare a quel “meno”, non equivale a “fare meno”.  In effetti per arrivare a quell'attraente “meno” spesso occorre fare, o almeno pensare, molto.

Come ci ricorderebbe Schopenhauer, forse, essere felici non significa avere tutto, ma volere meno. In tempi in cui la felicità è spesso trattata come un dovere da esibire, Schopenhauer ci libera da ogni illusione, e ci insegna a riconoscere il valore della solitudine creativa, della moderazione. In un mondo che ci bombarda di stimoli e promesse, Schopenhauer è una voce controcorrente. Ci spoglia delle illusioni, ci invita alla misura, alla sobrietà, al ritorno all’essenziale. Ma non lo fa per renderci tristi, al contrario. Lo fa per aiutarci a distinguere ciò che è inutile da ciò che conta davvero.
















Minimalismo Raffinato e Poetico

BOISERIE & C.
http://boiseriec.blogspot.com › 2011/12 › minimalismo


Naturalezza minimal in Toscana

BOISERIE & C.
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Il decluttering è veramente terapeutico

BOISERIE & C.
http://boiseriec.blogspot.com › 2019/03 › il-decluttering


ORDINE - DISORDINE - 11 REGOLE

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http://boiseriec.blogspot.com › 2023/08 › ordine-disordi







domenica 27 aprile 2025

Tra le 5 principali tendenze del design per il 2025 c'è di nuovo l'Industrial Vintage




















Tra le 5 principali tendenze del design per il 2025 c'è di nuovo il vintage retro industrial, il rustrial, il vintage industrial, il traditional industrial, tutti stili più o meno equivalenti, che si basano sull'integrazione del design industriale negli ambienti domestici.

Il rustrial: questo termine, (sembra coniato dalla community di Houzz), unisce due delle maggiori tendenze degli ultimi anni dell’arredamento di interni e di esterni, ovvero lo stile rustico e quello industriale, imponendosi come protagonista anche per il 2025, non solo in ambiti professionali, ma anche nelle comuni abitazioni.

Vuoi per: 

la diversità dei materiali per applicazioni industriali: l'impiego di materiali durevoli, sostenibili e ad alte prestazioni sta diventando sempre più importante;

la modularità: i prodotti nei settori dei beni strumentali e della tecnologia medica devono essere riparabili, aggiornabili e di facile manutenzione;

l'ergonomia e l'utilizzo intuitivo: gli strumenti di misura, gli utensili e i dispositivi medici devono dare priorità alla facilità d'uso e alla sicurezza.

Il rustrial miscela concettualmente gli stili che hanno dominato la scena del design, ovvero il rustic e l’industrial: il neologismo spiega precisamente l’intento di questa tendenza, che si propone di accostare elementi apparentemente diversi per creare qualcosa di nuovo e originale.

Arredo rustic industrial vintage: dove e perché?

Lo stile industrial vintage è di moda da tempo, in breve con alcuni elementi del passato, ma con un twist moderno, e un'attenzione alla personalizzazione e alla sostenibilità. Caratterizzato da estetica di impatto, semplicità, funzionalità ed elementi strutturali a vista, soprattutto in metallo, come ferro e alluminio, legno ruvido, elementi vintage di recupero. Mutuato quindi dalle applicazioni industriali è oggi molto in voga anche in ambito domestico. Soprattutto se non trascura l’aspetto estetico accanto a quello più specificamente utile, tecnico e pratico dei prodotti.


La storia dello stile industrial vintage

Il rustrial, da un punto di vista storico, essendo lo stile industrial vintage, nasce negli Stati Uniti degli anni ’50, quando iniziarono a trasformare ex-magazzini, vecchi depositi e fabbriche abbandonate in loft; spazi grandi e in disuso, affascinanti se recuperati e riportati a nuova vita come abitazioni o laboratori.

Parallelamente questo stile ha adottato mobili e accessori di recupero nel più puro stile eco rustico nelle sue tante varianti, tra cui il famosissimo "shabby chic" e "country chic" che ha imperato. In questo caso, le caratteristiche principali sono la attualizzazione di vecchi mobili, prevalentemente in legno sbiancato, naturale o trattato, all’insegna di un senso del “vissuto” interpretato come valore aggiunto.

A questo proposito lo shabby chic resta indubbiamente uno stile caratterizzato dall'uso dei colori pastello, a volte un pò lezioso e dall’estetica ricercata. Il primo consiglio per farlo digerire anche agli uomini è quello di renderlo più shabby e meno chic, ovvero ripulirlo dagli eccessi, smorzando l’opulenza e l’esagerazione, gli accenti più carichi, e puntando invece sulla parte shabby e quindi più logora e ruvida. A loro piacerà l'aspetto vintage e di recupero fatto di pezzi "salvati" e mobili "costruiti" riutilizzando oggetti, mobili e materiali vecchi, grezzi o abbandonati.

Una filosofia che prevede di usare materiali naturali, trattati e lavorati secondo sistemi artigianali che non snaturano la loro origine.

Fusione tra due stili contrastanti che però possono accostarsi attraverso piacevoli compromessi che coniugano – come spiegano gli esperti di interior design – l’aspetto e i dettagli di un loft newyorkese con il calore di una tipica casa mediterranea meridionale.

Il segreto vincente è il contrasto tra il freddo del metallo e il caldo del legno. Per riprodurre efficacemente lo stile rustrial servono entrambi: per dare un tocco di calda eleganza all’austerità e al rigore del metallo e del cemento predominanti. Eviterei eventuali pizzi e ricami che nello stile rustico non mancano, ma che davvero sono out in questi contesti.