sabato 14 settembre 2013

L'arte di Apparecchiare



  

  




  





  























L'arte di apparecchiare ha le sue regole.

Intanto dalle foto possiamo trarre spunti per arredare la tavola in diverse occasioni, dalla più privata e intima, a quella più sociale ed elegante.

Ed ecco il galateo a tavola (tratto da un libro di galateo)
Si comincia dalla signora più importante, e si serve per ultima la padrona di casa.
Si prosegue con il signore più importante, e si serve per ultimo il padrone di casa.

Per tutte le portate vanno utilizzati piatti di servizio.
Si porge il vassoio di portata da sinistra, tenendolo leggermente sollevato.
I piatti si tolgono da destra (un ospite alla volta), e si sostituiscono da sinistra con piatti nuovi e posate adatte.
Le posate sporche si ritirano sul piatto sporco, mentre quelle pulite devono essere portate sino al tavolo su un piatto e poi posate sul tavolo: coltello e cucchiaio da minestra sulla destra e forchetta sulla sinistra.

Tra amici è pratico far passare la pietanza senza troppe formalità.
II cibo deve essere suddiviso in piccole porzioni, se possibile, in modo che l’ospite si possa servire facilmente.
Si possono servire due volte gli antipasti, i secondi, molti primi, ma mai due volte il consommé, la minestra, il formaggio e la frutta.


L’acqua va servita all’inizio, anche prima che gli ospiti si siedano, riempiendo i bicchieri non oltre la metà.
II vino invece va servito di volta in volta (meglio se direttamente dal padrone di casa) e il bicchiere non va mai riempito oltre la metà.
Se cambiate vino, occorre cambiare bicchiere.
II vino rosso va aperto in anticipo e versato in una caraffa.
Vino e acqua si servono da destra.
I vini vanno serviti in quest’ordine: bianchi leggeri, rossi leggeri, rossi pesanti.

Il caffè e i liquori si servono di solito non a tavola, ma in salotto.
I vini da dessert si servono a tavola.


II pane è più indicato di piccolo formato, per non doverlo tagliare prima di servirlo. Si prende dal cestino con l’apposita pinza appoggiandolo sul piattino da pane (in alto a sinistra rispetto al piatto); in mancanza dei piattini si mette sulla tovaglia.
Se alternate antipasti freddi e caldi, quelli caldi vanno serviti per primi.
Brodo, zuppe o creme si servono già versati nelle apposite tazze o nel piatto fondo e non si offrono mai una seconda volta.
La pasta asciutta si serve su grandi piatti di portata e può essere servita una seconda volta.
II pesce va presentato intero, pulito e diviso solo dopo.
Arrosti e brasati vanno offerti già tagliati o divisi in pezzi.
L’insalata deve essere servita in un piatto messo a sinistra del commensale prima della pietanza che accompagna e, quando arriva sul tavolo, deve essere condita.
L’insalata va condita in un recipiente non metallico: l’aceto e il limone, infatti, a contatto con il metallo possono dare al cibo un cattivo sapore.
I contorni caldi vanno sistemati a decorazione del secondo.
Gli sformati di verdure vanno serviti a parte.
Se offrite due secondi (pesce e carne), intervallateli con un sorbetto al limone in coppette.
I formaggi (almeno 4 tipi) vanno tolti dal frigo un’ora prima, liberati dagli involucri e disposti sull’apposito piatto o su un tagliere.


Prima del dolce, il pane avanzato va tolto e le briciole spazzate via con la speciale spazzola o con una paletta d’argento.
Dolci e gelati vanno serviti subito dopo il formaggio e prima della frutta.
Le torte vanno presentate intere, poi tagliate a piccole fette. La piccola pasticceria si porge 
su un vassoio al momento in cui si servono vini da dessert, caffè e liquori.
 Non è educato dire buon appetito semplicemente perchè non è elegante. L’invito a pranzare insieme è motivato dal desiderio di trascorrere del tempo piacevolente in compagnia e non per riempirsi la pancia. In sostituzione basta scambiarsi un semplice sorriso. La stessa cosa vale quando ci si conosce con qualcuno, non bisogna dire "piacere", ma è bene dare la mano accompagnata da un sorriso.

A tavola si sta diritti e non troppo vicini al piatto. I gomiti non vanno appoggiati sul tavolo; la posizione corretta consiste nel posare i polsi al bordo del tavolo, tenendo i gomiti più vicino possibile al busto e senza mai alzare il braccio lateralmente per mangiare e bere. 


 

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