giovedì 22 novembre 2012

Cooking again: eclectic unique kitchens






  


  



















Ancora un post sull'arredamento delle cucine... e perché no? Dal momento che
cucinare è vita, creatività e estrosità del gusto. È il desiderio di godere delle cose belle della vita, è la gioia di sperimentare e di aprirsi a nuove esperienze di gusto sensuali. 


Anche attraverso l'arredo e la decorazione delle cucine si trasforma il cucinare in una forma d'arte. Ogni cucina è per noi fonte d’ispirazione e di identità al contempo. ogni cucina può essere eclettica e unica!

Dante rinnova, a proposito del cucinare, così il messaggio biblico: il cibo è fatto non solo per essere consumato, bensì per essere condiviso. Proprio l’arte della cucina è una delle espressioni alte della cultura umana. Essa coniuga la raffinatezza della preparazione e l’esaltazione del gusto degli ingredienti con la fraternità che il cibo è capace di creare, quando diviene espressioni di amore.

«Davvero la cucina e la tavola sono l’epifania dei rapporti e della comunione. Del resto, il cibo è come la sessualità: o è parlato oppure è aggressività, consumismo; o è contemplato e ordinato oppure è animalesco; o è esercizio in cui si tiene conto degli altri oppure è cosificato e svilito; o è trasfigurato in modo estatico oppure è condannato alla monotonia e alla banalità. Il cibo cucinato e condiviso – il pasto – è allora luogo di comunione, di incontro e di amicizia: se infatti mangiare significa conservare e incrementare la vita, preparare da mangiare per un altro significa testimoniargli il nostro desiderio che egli viva e condividere la mensa testimonia la volontà di unire la propria vita a quella del commensale».

Enzo Bianchi, priore di Bose




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