domenica 3 aprile 2011

What a wonderful world: la Reggia di Caserta

Straordinario palazzo reale situato a Caserta e voluto da Carlo III di Borbone che ne affidò la realizzazione all’architetto Luigi Vanvitelli intorno al 1751. Ha ragione Alberto Angela che, nel corso del suo programma Ulisse, ha ritenuto questa splendida Reggia forse anche più bella della Reggia di Versailles. Due sono gli elementi fondamentali: la complessa e sfarzosa architettura dell’esterno e, soprattutto, degli appartamenti dove ancora oggi ci sembra di poter immaginare re, regine, principesse, dame percorrere quelle sale e danzare, e lo straordinario parco, eccellente opera di ingegneria idraulica, che consta di ben sette fontane, nonché il cosiddetto “giardino inglese” fortemente voluto dalla regina Maria Carolina D’Austria per seguire il gusto di quel tempo dove erano in voga i giardini paesaggistici, ricchi di piante esotiche, che si realizzavano proprio in Inghilterra.

Alcune informazioni tecniche: La larghezza della Reggia è di 190 metri e l’intero edificio copre un’aera di 47.310 metri quadrati. Il lato est ha 201 finestre, il lato ovest ne ha 128; per quanto riguarda il Parco l’intero acquedotto che alimenta le fontane è lungo ben 42 km.

Dunque entriamo nella Reggia: varcata la soglia ci troviamo innanzi un maestoso scalone largo 18,50 metri che consta di 117 gradini e ai lati due maestosi leoni quasi a voler ribadire la forza dei reali.
Lo scalone ci introduce agli appartamenti Reali:
SALONE DEGLI ALABARDIERI, SALONE DELLE GUARDIE DEL CORPO, SALONE DELL’ALESSANDRO.

Accediamo da qui al cosiddetto appartamento “vecchio” perché fu il primo ad essere abitato e le cui stanze sono tutte tappezzate con le famose stoffe provenienti da San Leucio. La prima stanza è LA SALA DELLA PRIMAVERA detta così per l’affresco di A. Dominici; si passa poi nella SALA DELL’ESTATE che prende il nome dall’affresco di F .Fischietti e, infine, troviamo la SALA DELL’INVERNO che prende il nome da un altro affresco di F. Fischietti. Terminata la visita a queste stanze dedicate alle quattro stagioni, si entra nello STUDIO dove il Re consultava documenti e passava lunghe ore in meditazione; segue la CAMERA DA LETTO DI FERDINANDO e su questa stanza ho trovato citato un episodio particolare: nel 1859 tutti i suoi mobili dovettero essere bruciati perché il re si ammalò di una malattia contagiosa...  poco male: l'hanno rifatta!


Passiamo poi alla STANZA DA LAVORO DELLA REGINA con attigui un elegante bagno e gabinetto dove lei faceva toeletta, in questa stanza troviamo un bellissimo quadro di contenuto mitologico con Giove e Giunone, opera di A .Dominici. Ma che lavoro faceva la Regina?

Si arriva, infine, alla SALA DEL RICEVIMENTO DELLA REGINA con alcuni dei quadri più belli che potrete ammirare alle pareti: La carità romana di Cortazzo, l’età dell’oro di Fischietti. Da qui arriviamo alla SALA DELLE DAME abbellita con un affresco del Fischietti: L’Aurora che rapisce Cefalo.

Attraverso due saloni di lettura si raggiunge la raffinata BIBLIOTECA del re che consta di oltre dodicimila volumi, ma noi abbiamo visto solo 2 stanze.

Ora accediamo al cosiddetto appartamento “nuovo”, così chiamato perché fu terminato per ultimo, avendo richiesto 38 anni lo svolgimento dei lavori condotti da Giovanni Puttarelli.

La prima sala è la SALA DI MARTE, lunga 16,55 metri nella cui volta domina l’affresco "La morte di Ettore e il trionfo di Achille"   di A. Calliani,, da qui si accede alla SALA DI ASTREA nella cui volta vi è il suggestivo Trionfo della Giustizia di Giacomo Borgher. Giungiamo ora a una delle sale più sfarzose di tutto il Palazzo e simbolo del potere regale: la SALA DEL TRONO, lunga 36 metri le cui decorazioni furono affidate a Gaetano Genovese, qui possiamo immaginare il re che riceveva ambasciatori e delegazioni, mentre nella volta vi è un affresco che mostra Carlo III mentre depone la prima pietra, opera di Giacomo Maldarelli.

Da qui si passa nella SALA DEL CONSIGLIO (le dimensioni della Sala del Consiglio sono ben lontane da quelle maestose della Sala del Trono) con un importante affresco (di G. Cammarano Minerva) che premia le arti e le scienze e una zingara che predice il papato a Felice Perretti di R. Postiglione, l’anticamera che segue ci porta nella CAMERA DA LETTO DEL RE (con un letto in stile Impero, che purtroppo ahimé a me non piace) e una curiosità: la scrivania del re fu la prima ad essere costruita in serranda avvolgibile di legno. La stanza del bagno fu realizzata intorno al 1825 con la vasca in granito rosso con protomi leonine.

Da qui arriviamo alla CAMERA DA LETTO DI GIOACCHINO MURAT al cui centro vi è un letto ancora in stile Impero, una curiosità è degna di nota: c'è un quadro con piume di uccello, opera di un artista messicano!? Gli arredi furono portati dalla Francia per ammobiliare la Reggia di Portici. Dopo l'istituzione della facoltà di Agraria nella Reggia di Portici, tutti gli arredi furono portati a Caserta insieme ai ritratti dei dominatori francesi.



Devo segnalare tutte le pareti con dei Tromp l'Oeil meravigliosi!

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