sabato 8 marzo 2014

E' possibile semplificarsi la vita? 5 regole e 15 consigli
















  


Ultimamente ho una necessità ricorrente: la necessità di semplificarmi la vita! Semplificare a volte può essere schiacciante. La quantità di roba e impegni che hai nella vita e la quantità di cose che devi fare può essere veramente faticosa: come scalare una montagna senza averne le forze!

Ma non c'è bisogno di semplificare tutto in una volta. Meglio fare una cosa alla volta, e procedere per piccoli passi.
In realtà, si possono fare piccole cose, ma importanti, sin da subito per iniziare a semplificarsi la vita.


E così ho steso 5 punti, 5 cose non difficili, solo 5, che posso fare a partire da oggi. Non la prossima settimana, non il mese prossimo. Almeno una al giorno a partire da oggi.
Ho pensato che se riesco a fare queste 5 cose, avrò fatto passi da gigante con poco sforzo.


1° Per prima cosa devo fare un breve elenco delle 4,5 cose più importanti nella mia vita. La cosa più importante per me? Semplificare inizia con queste priorità, perché devo fare spazio nella mia vita in modo da avere più tempo per queste cose.

2° Poi verificare subito se faccio ogni giorno (o settimana o mese) qualche cosa che non mi va veramente più di fare. Ora devo agire al più presto per eliminare tale impegno. Non sarà così difficile e proverò, spero, un gran sollievo!

3° Devo poi avviare una operazione di decluttering: non una stanza intera, non un armadio intero, almeno non subito, basta anche cominciare solo da uno scaffale; devo eliminare tutto ciò che non mi serve e che non uso mai; devo scegliere solo le cose più importanti, ciò che utilizzo abitualmente e sbarazzarmi di tutto il resto. Proprio ora. Per ridurre l'armadio del 25% mi pongo questa domanda: se facessi shopping proprio in questo momento, lo comprerei questo? Se la risposta è no, fuori via, velocemente. Mettere poi tutto in auto e andarlo a donare. 

4° Ora devo invece riordinare tutte le cose che non ho buttato; in modo pulito e ordinato, ora sono importanti e le riuso.

5° Adesso è giunta l'ora di liberare tempo . Semplificarsi la vita in generale è un modo per liberare tempo per fare le cose che si vogliono veramente fare. Purtroppo può essere difficile trovare il tempo per pensare anche a come semplificarsi la vita. Se questo è il vostro caso, liberare almeno 30 minuti al giorno per pensare a questa semplificazione può essere un punto di partenza: inevitabile. Come è possibile liberare 30 minuti al giorno? Solo alcune idee: guardare meno la TV, fare una passeggiata per il pranzo, disconnettersi da Internet, fare e-mail solo una volta ogni tanto, spegnere i telefoni, fare una cosa in meno ogni giorno.


Ormai è argomento pressoché quotidiano quello di quanto sia necessario semplificarsi la vita per vivere bene, non stressarsi, non esaurirsi, non scoppiare sotto la pressione dei mille impegni fisici o mentali che dobbiamo assolvere; ed ecco allora i miei consigli per un "beautiful living":
  • imparare a non sacrificarsi sempre e comunque; troppi sacrifici danneggiano le relazioni: dare e avere tra le persone genera il rispetto reciproco. Si rafforza un rapporto. 
  • imparare a distinguere se il sacrificio è sempre utile. Spesso diamo diamo diamo perché pensiamo che sia la cosa giusta da fare, ma a volte non va. Le persone, bambini compresi, devono imparare a prendersi cura di sé e ad accettare il mondo e la vita anche se non sempre soddisfano ogni loro desiderio o capriccio, è una necessità. 
  • Non creare risentimento interno: se si continua a mettere tutti gli altri prima di noi, si può finire per sviluppare un risentimento verso tutti, perché si aspettano così tanto da noi, quando in realtà, avremmo avuto magari la possibilità di arginare le richieste. 
  • Per dare veramente il meglio di noi stessi, è necessario prendersi cura di sé. È possibile offrire solo se ci prende cura anche dei nostri bisogni. 
  • Il segreto sta sempre in un grande equilibrio tra egoismo e altruismo (naturalmente non mi riferisco alle scelte di volontariato che ciascuno di noi può fare); mi riferisco invece all'importanza che ha la bilancia del nostro quotidiano nel dare e nel ricevere.
  • Per trovare un equilibrio: identificare l'attuale rapporto dare-avere. Se vuoi trovare un equilibrio devi infatti prima sapere in che percentuali sei sbilanciato nell'uno o nell'altro senso: 50/50? oppure 70/30?
  • Stabilire il motivo dello squilibrio. Ti senti efficiente, onnipotente o forse non hai bisogno tu di tenere tutto e tutti sotto controllo? Oppure devi accontentare tutti? È necessario capirlo per affrontare la parte successiva.
  • Se desideri essere ben voluto, coltivare qualità e competenze che attirino le persone a te, perché questo è molto diverso dal sentirsi obbligato a dire di sì.
  • Non drammatizzate se ormai per consuetudine e abitudine qualcuno intorno a voi prende molto rispetto a quello che da: lo disorientereste; riprendetevi gradualmente, in modo fermo ma gentile tempo e risorse.
  • L'obiettivo non deve essere quello di biasimare e diventare vittime, ma quello di ri-equilibrare i rapporti sbilanciati. 
  • Meglio avviare sempre un dialogo costruttivo, che una sterile lite, che finirebbe per banalizzare tutto e farvi sembrare aggressivi.
  • Se la persona che avete di fronte ci tiene a voi, capirà che vale la pena, e perciò sarà ricettiva. 
  • Prendere l'abitudine di esprimere le vostre esigenze.
  • Tutto sta nel far capire agli altri che anche loro devono essere lì per voi, fisicamente ed emotivamente, nella stessa misura in cui voi siete lì per loro. Questo è l'unico modo per onorare un buon rapporto che sia degno di essere definito tale.






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