giovedì 29 agosto 2013

Arredi e Décor in stile 3° parte




  











Questa è la 3° puntata di una breve rassegna che ho voluto fare sui mobili e gli arredamenti in stile.

La 1° puntate la trovate qui:
arredi-e-decor-in-stile-1-parte.

La 2° puntate la trovate qui:
arredi-e-decor-in-stile-2-parte.

A volte non so spiegare quale è il segreto per ricreare o comporre un ambiente d'epoca in stile. Sembrano venire da un'altra epoca alcuni mobili in stile, tanto le produzioni sono oggi perfette (se pure magari sono attualizzate nei colori e nelle proporzioni). 

L'idea dovrebbe essere quella di creare angoli che regalino alle nostre stanze un'anima.

L’idea sta nel credere che ciascuno di noi abbia un suo modo di esprimere lo stile e l’eleganza.


Ricoperti a volte con mani di vernice, poi levigati a mano e lavorati con un effetto patinato e invecchiato, questi mobili in stile donano profondità e carattere a ogni casa. Tortora, grigio blu, verde anice, bianco slavato... I mezzi toni, i colori sbiaditi, finiscono per sublimare la materia e mettono in evidenza le venature del legno. Basta guardare le foto sopra per tornare nelle stanze delle nostre nonne.

E il ricordo va ad una vita ricca di... autenticità, dolcezza e armonia. Nostalgia? 

Conclusione: un design prioritariamente votato alla sola funzionalità difficilmente ci soddisferà nel tempo e raramente non ci stancherà!




martedì 27 agosto 2013

Arredi e Décor in stile 2° parte


  






  









La casa non è la struttura in cui vivi, è quello che fai in essa e con essa; è questo che la rende una casa.

In Arredi e Décor in stile 1° parte

non ho detto che, in realtà, arredare in stile, storicamente, era il risultato della classe sociale di appartenenza e anche dello status economico che ci si poteva permettere. Cosicché, dato che i nobili non avrebbero mai abbandonato gli antichi mobili di famiglia, a meno che non fossero fortemente inclini a ciò che allora risultava di tendenza, era la borghesia in ascesa ad arredare le proprie case in stile. La classe operaia, infatti, i poveri e i disoccupati avevano o non avevano appena il necessario per vivere, quindi erano ben lontani dal seguire le mode o potersi permettere dei nuovi arredi.

Oggi riconoscere un mobile antico non è una cosa semplicissima, in primo luogo è indispensabile conoscere almeno un pò i vari periodi storici, almeno un pò le tecniche di lavorazione del legno, almeno un pò lo stile dei mobili nei diversi periodi storici nelle varie parti d'Italia o d'Europa, nonché le tecniche di lucidatura, decorazione, rifinitura.

Ho assistito personalmente alla triste scoperta di mobili assolutamente ben riprodotti (con tanto di marchi storici d'epoca intagliati) che si sono rivelati perfettissime imitazioni.

Inutile quindi perdersi in queste questioni, meglio dedicarsi a ricreare l'atmosfera... con:

Aged floors, pavimentati datati
Reclaim Bricks, mattoni di recupero
Antique Appliances, luci stile antico
Old Doors, vecchie porte

Natural Matters, materiali naturali
Salvage Old Architecture, recupero architettonico





martedì 13 agosto 2013

Arredi e Décor in stile 1° parte











Anche questa volta rientriamo nel classico... arredamento in stile, Seicento, Settecento, dove, nel campo del mobile e quindi degli arredi, più che trasformazioni sostanziali ci sono state variazioni stilistiche di forme e motivi già presenti nel passato. Il recupero e la riproposizione dell'antico, interpretati dal gusto settecentesco, sfociano oggi in una sorta di eclettismo e di particolare ambigua convivenza soprattutto tra forme neoclassiche e motivi decorativi vari. 

Il repertorio decorativo attingeva indifferentemente dall'arte greca o da quella egizia, da quella romana alle proposte classiche del Rinascimento italiano. I mobili di moda nel periodo lo furono anche nelle epoche successive, e lo sono anche oggi, magari ritoccati nella forma e nelle proporzioni (per adeguarli alle case di oggi), con una rigorosa impostazione simmetrica, con una sobria e calibrata decorazione, che oggi con gusto attuale e contemporaneo, stiamo recuperando!


Difficile capire: lo stile moderno è un trend in crescita, ma la maggior parte delle persone non vogliono vivere in una casa che sembri un museo d'arte moderna! La maggior parte delle persone continua a cercare e comprare sempre più mobili e arredi d'epoca o vintage da rigattieri e antiquari. Tutto questo per ottenere un look di ispirazione proprio in stile antico o magari solo retrò senza esagerare.

Una casa decorata con oggetti d'epoca sprigiona un senso di comfort e fascino, difficilmente equiparabile a quanto si può ottenere con uno stile moderno.

Tra l'altro oggi tra mercatini, rigattieri, fiere, ect. trovare un lampadario non vi farà fallire e, in compenso, aiuterà a ricreare l'atmosfera voluta. La luce, si sa, ispira... Se provate e tutto è fatto bene, il risultato può essere una eclettica delizia per i sensi.

Il fascino del vecchio mondo antico ha molto a che fare con il giusto tipo di tessuti e tendaggi, utilizzati nei secoli scorsi come sinonimo di opulenza, lusso e ricchezza.


1° strategia è quella di scegliere colori che richiamano magnificamente ricchi gioielli: adatti per tendaggi e mobili il broccato, la seta, il velluto. Per non appesantire il vostro budget, con i tessili, si può optare per alternative più convenienti. 

2° strategia è l'uso di  nappe, frange e ricami per impreziosire anche il più banale dei tessuti. Volete mettere un drappo di tessuto con un bordo a frange su una poltrona, rispetto ad un rivestimento comune?

3° strategia: i tessuti scelti in colori naturali e con una texture preziosa, così contribuiranno non poco a ricreare una atmosfera di altri tempi.


4° strategia: creare il calore e l'ambiente con materiali naturali. La bellezza fisica e materica del ferro battuto o del legno e della pietra fanno risaltare arredi e oggetti.

5° strategia: evocare una sensazione d'antico artigianalmente con la lavorazione del legno, con finiture e modanature che possano animare pareti lisce e soffitti.

6° strategia: i tappeti possono legare i vecchi e nuovi elementi d'arredo armonizzandoli.

7° strategia: nella versione shabby chic anche lo stile antico diventa fresco e informale; una soluzione più abbordabile per cambiare senza buttare.

8° strategia: scegliere materiali da costruzione recuperati o riciclati nella costruzione di pavimenti, scale e cortili. Le varie forme e sfumature di certi mattoni antichi hanno un fascino storico che è imbattibile.

9° strategia: Recupero e Riuso architettonico; trovare un nuovo scopo per vecchie porte, finestre, modanature e mensole e salvarli dal cassonetto.

10° strategia: l'acquisto di mobili di grandi dimensioni può essere costoso e impegnativo, ma pezzi più piccoli, in grado di creare l'effetto di un pezzo più grande per una frazione del costo, potrebbero essere una soluzione.

11° strategia: il camino per mantenersi al caldo durante le giornate fredde era indispensabile e ancora oggi ha un fascino senza tempo.

12° strategia: gli accessori sono fondamentali; appendendo un vecchio specchio e aggiungendo lampade il gioco a volte è fatto.

Praticamente tutto è permesso purché l'oggetto di arredamento o l'accessorio abbia un pò di storia. Una semplice cassettiera può diventare punto focale per mostrare qualche pezzo datato: monitorate i vari mercatini delle pulci perchè a volte riservano delle belle sorprese! La genialità di alcune soluzioni, come gli specchi maestosi e scenografici, può migliorare non poco lo stile e l'arredo di un ambiente.





















domenica 11 agosto 2013

70 mq. l'eleganza degli spazi

Ma chi avrebbe mai lasciato questo posto?
Assolutamente affascinante ed eclettico questo appartamento di soli 70 mq. in vendita in Svezia. 

I punti di forza sono:

- la combinazione di colori bianco e nero
- i dettagli architettonici di questa abitazione in un edificio costruito nel 1891
- gli alti soffitti, le finestre enormi
- le modanature della boiserie bianca
- un uso sapiente dello spazio e del taglio architettonico
- l'eleganza degli spazi

 








giovedì 8 agosto 2013

Cameo o Cammeo?










silhouette+wall+fireplace.jpg (500×639)




[SILHOUETTE+DECOR+2.jpg]




SILHOUETTE+DECOR+8.jpg (313×400)
















SILHOUETTE+DECOR+4.jpg (313×400)







Non mi piace l'Oottocento, non mi piacciono i Camei, e allora? E allora, come spesso accade, oggetti che non apprezziamo si prendono la rivincita e ci costringono a parlare di sé senza neanche sapere perché.
Già perché oggi parlare dei Camei o Cammei (anche sul nome ho delle perplessità)?

Perché a dire il vero, a partire dalla prima collana che ho visto e che pubblico, questo tipo di gioielli sono un universo in miniatura: un mondo inciso, minuto e prezioso.

Il gioiello cammeo consiste in una figura incisa su una pietra (spesso il profilo di una donna), che ha la particolarità di essere stratificata: nella sua creazione questa caratteristica viene sfruttata per colorare diversamente i piani e le figure più o meno sporgenti. Un'idea meravigliosa che ha acceso la fantasia degli artigiani d'ogni tempo. Una lavorazione che ha 3 caratteristiche peculiari:
1° dimensione ridottissima
2° grande maestria artigianale nell'incisione
3° grande valore

La storia del Cammeo come portafortuna potete approfondirla qui, è strana, quasi bizzarra, ma avvincente!
Soprattutto quando si narra che i camei di grande qualità li esportano in Giappone, dove c’è un grande amore per essi; è un mercato enorme, perché, a quanto pare, in Giappone il cammeo viene considerato come un portafortuna quando nascono i bambini.
Quelli di grande qualità li esportano in Giappone, dove c’è un grande amore per i cammei, che è una fonte inesauribile di ricchezza per i torresi. E’ un mercato enorme, perché, a quanto pare, in Giappone il cammeo viene considerato come un portafortuna per quando nascono i bambini.Quelli di grande qualità li esportano in Giappone, dove c’è un grande amore per i cammei, che è una fonte inesauribile di ricchezza per i torresi. E’ un mercato enorme, perché, a quanto pare, in Giappone il cammeo viene considerato come un portafortuna per quando nascono i bambini.
Quelli di grande qualità li esportano in Giappone, dove c’è un grande amore per i cammei, che è una fonte inesauribile di ricchezza per i torresi. E’ un mercato enorme, perché, a quanto pare, in Giappone il cammeo viene considerato come un portafortuna per quando nascono i bambini.Quelli di grande qualità li esportano in Giappone, dove c’è un grande amore per i cammei, che è una fonte inesauribile di ricchezza per i torresi. E’ un mercato enorme, perché, a quanto pare, in Giappone il cammeo viene considerato come un portafortuna per quando nascono i bambini.






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